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Esperia Volley: sport, passione e amicizia

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Esperia Volley: sport, passione e amicizia

Sport e amicizia per un progetto importante che, dopo quasi un anno di vita, si è consolidato e ha in programma una grande novità. Parliamo di Esperia Volley, il sogno – diventato realtà – di Emma Limone, la sua fondatrice: portare la pallavolo italiana a Dubai. 

Sport e amicizia per un progetto importante che, dopo quasi un anno di vita, si è consolidato e ha in programma una grande novità. Parliamo di Esperia Volley, il sogno – diventato realtà – di Emma Limone, la sua fondatrice: portare la pallavolo italiana a Dubai. Esperia ha ora due squadre, che hanno entrambe partecipato al Campionato federale Uae, ed è in dirittura d’arrivo un altro importante traguardo: un torneo firmato Esperia. Per questo Emma Limone lancia un appello: “siamo alla ricerca di sponsor per supportare la squadra e i nostri nuovi progetti. Se aziende italiane e non sono interessate e vogliono darci una mano, noi siamo qui”. Non conoscete ancora il team di Esperia Volley? Bene, a loro la parola.

Le ragazze

Giulia Mundula: giocare in questa squadra per me è una sfida con me stessa, perché la pallavolo era la mia passione fin da ragazzina, ma erano più di 15 anni che non toccavo una palla. Vivo a Dubai da quasi 2 anni e mezzo e, come tutti, sono arrivata qui da sola. Forse per questo, rispetto all’Italia, giocare a Dubai ha un valore più forte: facciamo più gruppo, c’è più stabilità a livello emotivo e ho stabilito dei rapporti umani davvero importanti. Far parte di questa squadra è un po’ come avere una grande famiglia allargata.

Sara Mohsen: ho sempre giocato a pallavolo in Italia, da quando ho 6 anni, e sono a Dubai da un anno e mezzo. Appena arrivata ero preoccupatissima di non riuscire a trovare una squadra. Fortunatamente siamo riusciti a creare questa realtà bellissima che è Esperia, con sacrifici e molto commitment da parte di noi ragazze. Le diversità rispetto all’Italia? Principalmente culturali, come ad esempio dover giocare con i leggings o confrontarsi con un altro modo di arbitrare le partite (beh, non sempre seguono le vere regole della pallavolo).

Elisa Brutto: sono a Dubai da poco più di un anno e ho raggiunto Esperia un anno fa. Sono contentissima perché anche io ho giocato praticamente tutta la mia vita a pallavolo. Non solo, con i ritmi di lavoro che ci sono a Dubai, la pallavolo per me è anche un’importante valvola di sfogo: qui lo stress è alto e giocare aiuta a gestire il nervosismo e le emozioni. Aiuta davvero a costruire se stessi e ad affrontare la vita quotidiana: è terapeutico. E poi l’amicizia e la bellezza di un gruppo misto come il nostro.

Nicole Nicoletti: sono arrivata più tardi nel gruppo, in una realtà già consolidata e compatta, ma le ragazze mi hanno accolta veramente bene. Anche io ho giocato quasi tutta la mia vita pallavolo e l’ho fatto anche a livello professionale, per quasi 15 anni. Sono qui a Dubai da 5 anni, ma prima non avevo mai trovato una realtà come Esperia, di pallavolo femminile, giocavo così, di tanto in tanto, in qualche squadretta. Per me, nonostante gli impegni di lavoro che mi portano sempre in giro, è importante partecipare ai tornei, perché permette di mantenere il livello di competizione, l’adrenalina del gioco, l’idea di voler far bene e vincere.

Yevgeniya Alekseyevna: io sono russa e sono molto felice di avere incontrato questo gruppo e di farne parte. Da quanto gioco a pallavolo? Da da quasi 100 anni! Sono di sicuro la persona che gioca da più tempo a pallavolo, e l’accoglienza in questa squadra è stata bellissima.

Katrin Rosato: sono qui da 3 anni e sono felice di avere trovato una squadra e delle persone con cui mi sento in famiglia. La parte più difficile, a Dubai, è trovare delle persone con le quali ti trovi bene e poter condividere la propria passione è molto importante. Con Esperia ho trovato tutto questo.

Veronica Vercelli: io sono abbastanza nuova, faccio parte della squadra solo da ottobre. È stato bellissimo incontrare questa splendida famiglia, mi sembra di giocare con loro da tantissimo tempo e mi sento parte di questo bellissimo progetto nonostante abbia iniziato per ultima.

Sachi Saito: io sono giapponese e vivo a Dubai da 9 anni. Ho giocato in molte squadre, ma non avevo mai trovato, prima di incontrare Esperia, un gruppo al quale mi sentivo davvero di appartenere. Sono felice di avere trovato le ragazze e di essere una di loro. Siamo davvero connesse tra di noi, tutte unite dalla stesa passione. Anche se a volte non capisco che cosa le ragazze dicono in italiano!

Dalla parte degli allenatori

Stefano Giuliani: quando Emma ha avuto l’idea di Esperia, pensavo non fosse possibile raggiungere l’obiettivo, perché Dubai è una città complessa, i prezzi per affittare le palestre sono altissimi e il turnover degli expat rende difficile trovare giocatrici. Poi, seguendo le energie e la positività di Emma, quasi per miracolo siamo riusciti a trovare la palestra, gli sponsor, gli allenatori. La prima comunità ad essere stata coinvolta è stata chiaramente quella italiana. Da lì il passaparola, che ha in breve tempo creato il gruppo, legato a un’atmosfera davvero molto bella che si è creata e ad un buon livello di professionalità. Sono davvero orgoglioso di quello che queste giocatrici sono riuscite a fare, pur non essendo professioniste, non essendo pagate e non avendo la possibilità di allenarsi sempre assieme. Adesso, con l’impegno di ciascun allenatore e di Emma che è alla continua ricerca di nuove situazioni, stiamo promuovendo un torneo nostro, dove saremo noi il centro organizzativo. Nel frattempo, stiamo facendo diverse amichevoli per mantenere lo spirito di competizione, che è estremamente importante per alimentare l’adrenalina e il commitment.

Moamar Safi: sono orgoglioso di essere parte di questo splendido gruppo. La pallavolo è la nostra passione ed è questo che ci fa stare insieme. È abbastanza difficile avere una squadra non professionale a Dubai, per il turnover alto e la poca stabilità delle persone che vivono qui, ma noi ce l’abbiamo fatta proprio per la passione che ci lega e per i bellissimi cuori di questo gruppo.

Khaled Khadour: ho partecipato al progetto Esperia fin dall’inizio e aiuto la squadra per gli allentamenti. Sí, Esperia è una piccola famiglia anche per me e penso sia questo il successo del progetto e ciò che tiene così unito il nostro gruppo.

Per maggiori informazioni e per contattare la squadra:

Telefono +971 52 6445778
e-mail esperiavolley@gmail.com 

Elisabetta Norzi arriva a Dubai nel 2008. Nata e cresciuta a Torino, dopo una laurea in Lettere Moderne si trasferisce a Bologna per un master di specializzazione in giornalismo. Qui conosce la realtà dell'associazionismo emiliano e decide di occuparsi di tematiche sociali. Entra nella redazione dell'agenzia di stampa Redattore Sociale, collabora per il Segretariato Sociale della Rai e per il gruppo Espresso-Repubblica. Giramondo per passione, comincia a scrivere reportage come freelance con un servizio sulla Birmania durante la “rivoluzione zafferano”, ripreso dalle principali testate e televisioni italiane. Dopo diversi anni come corrispondente da Dubai (Peacereporter, Linkiesta), fonda, insieme a Giulia Violante, Dubaitaly.

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