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Quale radio ascolti?

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Quale radio ascolti?

Per noi italiani a Dubai, il coniglio non ruggisce ancora, ma un po’ miagola.

Per noi italiani a Dubai, il coniglio non ruggisce ancora, ma un po’ miagola. Il panorama radiofonico emiratino, per chi è costretto a passare molte ore in macchina ed è abituato alla compagnia della stazione preferita, spaziando fra programmi comici, di attualità, informazione e intrattenimento, approfondimento scientifico, news, musica di vario tipo, lettura di libri e recite di commedie o tragedie, insomma tutto quello a cui ci ha abituati la nostra amata radio in Italia, qui è un po’ scarno. C’è l’equivalente di Radio Maria, quello sì, ma è in arabo e relativo a una religione diversa da quella del Vaticano. Ci sono stazioni radio in moltissime lingue: dal russo al tagalog, passando per i vari idiomi parlati in India e in Pakistan (quasi sempre la scelta preferita di molti tassisti, per la gioia dei passeggeri).

Ci sono stazioni turche, iraniane e ovviamente arabe che meritano di essere ascoltate almeno una volta, anche se incomprensibili per noi, nel caso di radiocronache dei campionati di calcio locali, perché quelle che viste dal vivo possono sembrare partitelle di borgata al rallentatore, alla radio, senza riscontro visivo, diventano eventi carichi di ritmo, pathos e colpi di scena per i toni entusiasti e concitati degli speaker. Al momento le stazioni che trasmettono in italiano sono completamente assenti. Le radio in inglese mandano per lo più in onda musica estremamente commerciale e molto omologata, che può far compagnia per un po’, ma alla lunga annoia. Tra queste le più popolari sono senza dubbio Dubai 92 (92.0) e Virgin Radio (104.4). Inoltre, spostandosi con la macchina in una città che si sviluppa in lunghezza, succede spesso di riscontrare problemi di ricezione.

Tre eccezioni interessanti sono Abu Dhabi Classic FM, DubaiEye e Pearl FM UAE. Abu Dhabi Classic FM (87.9) è la prima radio di musica “colta” degli Emirati e propone un repertorio di pezzi classici, jazz e chill out, molto apprezzato dagli appassionati. DubaiEye (103.8) offre un interessante palinsesto di programmi e talk-show mirati, alcuni dei quali condotti da Suzanne Radford, che coprono in modo dinamico e coinvolgente diversi settori, dalla psicologia agli animali, dalla naturopatia “intelligente” alla cultura e all’arte, senza ovviamente trascurare i notiziari e lo sport. Pearl FM UAE (102) è la versione locale della prima stazione del Regno Unito rivolta ai bambini e alle famiglie. Oltre a una selezione di musiche e musichette per tutti, trasmette interviste interessanti a personaggi che svolgono iniziative importanti nell’ambito, appunto, del mondo dei bambini e delle famiglie in generale e ospita a rotazione rappresentanze delle scolaresche di Dubai, offrendo quindi anche ai più piccoli la possibilità di vedere “da dentro” come funziona una radio. Ovviamente, per apprezzare le trasmissioni di tali stazioni, è indispensabile capire molto bene l’inglese, parlato anche con accenti diversi.

In occasione di lutti nazionali tutte le radio vengono “oscurate”, nel senso che trasmettono per giorni e giorni solo musica che viene sbrigativamente definita “classica”, ma classica non sempre è: va in onda qualunque cosa dal ritmo lento e che non abbia parole cantate scandite. Dalla versione solo strumentale di Frozen alle nenie con il flauto di Pan, passando per i Carmina Burana. In questi periodi le radio operano nella totale assenza di speaker, portando sulla lunga distanza i gli ascoltatori esasperati – pur nel rispetto della situazione di lutto – a chiedersi se i vari dipendenti radiofonici siano stati deportati in massa nel deserto (sinora sono sempre tornati).

Per fortuna, comunque, viviamo in un mondo digitale ed esistono internet e le bellissime App delle varie radio nostrane. Io, personalmente, quando sono di cattivo umore, con un rapido calcolo del fuso orario avvio quella della Rai e almeno “Il ruggito del coniglio” non me lo leva nessuno.

 

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Elisabetta Norzi arriva a Dubai nel 2008. Nata e cresciuta a Torino, dopo una laurea in Lettere Moderne si trasferisce a Bologna per un master di specializzazione in giornalismo. Qui conosce la realtà dell'associazionismo emiliano e decide di occuparsi di tematiche sociali. Entra nella redazione dell'agenzia di stampa Redattore Sociale, collabora per il Segretariato Sociale della Rai e per il gruppo Espresso-Repubblica. Giramondo per passione, comincia a scrivere reportage come freelance con un servizio sulla Birmania durante la “rivoluzione zafferano”, ripreso dalle principali testate e televisioni italiane. Dopo diversi anni come corrispondente da Dubai (Peacereporter, Linkiesta), fonda, insieme a Giulia Violante, Dubaitaly.

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