Burj Khalifa: record di selfie

Il tormentone dei selfie non risparmia niente e nessuno, figuriamoci gli autoritratti scattati di fronte agli edifici simbolo delle città. E come poteva mancare, in cima alle classifiche, il selfie di fronte al Burj Khalifa? Il grattacielo icona della sfrenata crescita di Dubai è la terza attrazione del mondo sullo sfondo dei selfie, dopo la Tour Eiffel di Parigi e Disney World in Florida. La classifica è stata fatta da AttractionTix, sito specializzato nelle attrazioni in giro per il mondo, attraverso una banalissima ricerca su Istagram. Bene, la Tour Eiffel si è piazzata prima con 10.700 selfie, Disney World con 9.800 e il Burj Khalifa con 8.660. A seguire il Big Ben a Londra, l’Empire State Building a New York, la Sagrada Familia a Barcellona, Disneyland a Parigi, il Colosseo a Roma, Top of the Rock a New York e il London Bridge.

D’altro canto Dubai sta diventando una meta turistica sempre più popolare e il trend degli ultimi anni vede ai primi posti proprio le grandi metropoli di questa parte del mondo. Che hanno tristemente scalzato le città della vecchia Europa: le tre mete più visitate, secondo Euromonitor International, società internazionale di indagini di mercato, sono Hong Kong, Singapore e Bangkok. Dubai è dodicesima, prima di Roma (14), Barcellona (25) o Venezia (29).

Secondo l’annuale ricerca condotta da MasterCard (The Global Destination Cities Index), che invece prende in esame 132 destinazioni in termini di numero di pernottamenti negli hotel e “cross-border spending”, nel 2015 Dubai è la quarta città più visitata al mondo, con 14,46 milioni di “international visitor”. Si piazza quindi dopo Londra (18,82 milioni di visitatori internazionali), Bangkok (18,24) e Parigi (16,06).

Dallo scorso anno l’aeroporto di Dubai ha inoltre superato lo scalo londinese di Heathrow, diventando così il principale hub per numero di passeggeri internazionali. Gli aeroporti dello scalo emiratino hanno gestito 70,4 milioni di passeggeri nel 2014 (+6,1% sul 2013) mentre Heathrow 68,1 milioni nello stesso periodo. Dubai si prefigge ora l’obiettivo ambizioso di arrivare a 90 milioni di passeggeri l’anno e intanto chiude il 2015 con circa 79 milioni di persone in transito.

Tornando al Burj Khalifa, e lasciando da parte i selfie, salire in cima a questa nuova Babele che sfida il cielo con i suoi ottocentoventinove metri e che incrocia le lingue di tutto il pianeta, rappresenta davvero lo spirito di Dubai: un progetto urbano ambiziosissimo, visionario, in continua trasformazione, che ha dato vita a una delle metropoli più moderne, multietniche e vivaci del mondo. E che, al di là di numeri e record, vale sicuramente una visita.

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