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Guide utili per mamme e papà

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Guide utili per mamme e papà

In questi giorni è circolato, su alcuni gruppi Facebook di mamme straniere, un post che ha evidenziato una preoccupazione di molti genitori: l’educazione sessuale qui negli Emirati. Preoccupazione non per il tema in sé chiaramente, ma per il fatto che a scuola non se ne parla e l’approccio alla sessualità, in un Paese musulmano, è sicuramente differente dal nostro.

In questi giorni è circolato, su alcuni gruppi Facebook di mamme straniere, un post che ha evidenziato una preoccupazione di molti genitori: l’educazione sessuale qui negli Emirati. Preoccupazione non per il tema in sé chiaramente, ma per il fatto che a scuola non se ne parla e l’approccio alla sessualità, in un Paese musulmano, è sicuramente differente dal nostro. La mamma in questione ha scoperto che sua figlia, di nemmeno 10 anni, ha cercato su google “naked girls” e “naked boys”, su consiglio di alcuni compagni di scuola, e ha visto decine di foto, alcune anche pornografiche. Come tutte le mamme, credeva di dover affrontare l’argomento sessualità un po’ più avanti e, comunque, di non doverlo introdurre partendo dalla pornografia. Non solo, questa mamma non ha mai pensato di usare sistemi per la navigazione sicura perché, come chi vive qui sa, quando si inseriscono su motori di ricerca determinati argomenti in genere le pagine sono oscurate e compare la frase della Du che avverte: “Surf Safely. This website is not accessible in Uae”.
Inutile dire che è sempre sconsigliato lasciare navigare i bimbi da soli. Ma la questione di come affrontare la sessualità, in un Paese nel quale viene considerata e vissuta molto diversamente rispetto all’Italia o ad altri Paesi europei, rimane di sicuro una riflessione importante e, a volte, una difficoltà per chi ha figli pre-adolescenti o adolescenti.

Ma per venire incontro ai genitori, stranieri e non, si sta muovendo qualcosa anche nelle scuole. E’ notizia di questi giorni la pubblicazione di alcune guide, dedicate proprio alle mamme e ai papà, che offrono consigli su come parlare ai ragazzi di pornografia, adescamento su internet, e anche sessualità. L’idea dei libretti nasce dal Child Protection Centre del Ministry of Interior, dopo avere constatato che molti genitori sono riluttanti o imbarazzati ad affrontare queste tematiche con i propri figli. Gli opuscoli, secondo quanto dichiarato dal Ministero, saranno in doppia lingua, inglese e arabo, e verranno distribuiti a breve nelle scuole e in alcuni luoghi pubblici della città.

Uno strumento nato principalmente per sensibilizzare sui rischi del Web, ma di sicuro utile per tutti; soprattutto per capire come vengono affrontati questi temi qui negli Emirati e per aiutarci a dare i consigli giusti ai nostri figli, tenendo in considerazione la sensibilità e la cultura locali.

Elisabetta Norzi arriva a Dubai nel 2008. Nata e cresciuta a Torino, dopo una laurea in Lettere Moderne si trasferisce a Bologna per un master di specializzazione in giornalismo. Qui conosce la realtà dell'associazionismo emiliano e decide di occuparsi di tematiche sociali. Entra nella redazione dell'agenzia di stampa Redattore Sociale, collabora per il Segretariato Sociale della Rai e per il gruppo Espresso-Repubblica. Giramondo per passione, comincia a scrivere reportage come freelance con un servizio sulla Birmania durante la “rivoluzione zafferano”, ripreso dalle principali testate e televisioni italiane. Dopo diversi anni come corrispondente da Dubai (Peacereporter, Linkiesta), fonda, insieme a Giulia Violante, Dubaitaly.

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