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Gelosia tra fratelli (seconda parte)

Gelosia tra fratelli (seconda parte)

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Gelosia tra fratelli (seconda parte)

Nell’ultimo articolo ti abbiamo lasciata sfiancata dall’ennesima lite tra Andrea e Lorenzo, accapigliati nella loro cameretta. Sei lì che osservi la scena da una certa distanza, consapevole che, nonostante tutti i tuoi sforzi, non potrai evitare i loro litigi. Dopo esserti accertata che i tuoi diavoletti sono ancora tutti interi, decidi di non intervenire e lasciar risolvere la questione ai due contendenti. 

Seconda parte. Nell’ultimo articolo ti abbiamo lasciata sfiancata dall’ennesima lite tra Andrea e Lorenzo, accapigliati nella loro cameretta. Sei lì che osservi la scena da una certa distanza, consapevole che, nonostante tutti i tuoi sforzi, non potrai evitare i loro litigi. Dopo esserti accertata che i tuoi diavoletti sono ancora tutti interi, decidi di non intervenire e lasciar risolvere la questione ai due contendenti.

Andrea e Lorenzo sanno benissimo che anche in battaglia esistono delle regole e che non rispettare ciò che avete stabilito insieme significa ricevere una punizione. Per te non è semplice stare dietro le quinte, ma sei convinta che il litigio tra fratelli sia un fatto del tutto naturale, attraverso il quale i bambini comunicano, iniziano a costruire la loro vita sociale e a misurare le proprie debolezze e i propri punti di forza.

Desideri che i tuoi bambini sviluppino le loro competenze sociali e perciò, pur non sostituendoti a loro nella risoluzione dei conflitti, sei pronta ad offrire gli strumenti e le basi a cui fare affidamento nelle situazioni critiche. I tuoi propositi di non intervento però vanno all’aria: Andrea e Lorenzo non riescono a trovare un accordo, la situazione degenera e dagli insulti si passa alle mani. A quel punto esci dall’ombra, allontani i due terribili fratellini e li sistemi in stanze diverse: sei un modello da imitare per i tuoi bambini e non puoi chiedere loro di non urlare ed alzare le mani se sei la prima a farlo.

Una volta calmate le acque, quando i bambini saranno pronti a confrontarsi sull’accaduto in maniera più pacifica, potrai aiutarli a verbalizzare le loro emozioni, a riformulare il proprio punto di vista con toni più gentili e a trovare delle valide alternative per esprimere la propria rabbia senza picchiarsi.

Sai che non ha senso cercare un colpevole a tutti i costi e ti poni in un atteggiamento neutrale ed equidistante, sempre pronta a premiarli e gratificarli quando vanno d’accordo. Poco per volta, i due litiganti amplieranno le proprie abilità di negoziazione, impareranno a riconciliarsi e sperimenteranno che le liti non si risolvono necessariamente con vinti e vincitori. Capiranno che si può vincere senza umiliare l’altro e che ci si può arrendere con ironia senza sentirsi sconfitti. Del resto Andrea e Lorenzo sanno che anche mamma e papà a volte litigano, ma sanno chiedersi scusa se esagerano un po’ e che continuano a volersi bene anche se non sono d’accordo su tutto.

The Dubaitaly Press Team

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