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Bimbi in piscina: buone norme

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Bimbi in piscina: buone norme

Le statistiche, negli Emirati, dicono che la più comune causa di morte per incidente, nei minori di 14 anni, è l’annegamento. Ogni mese si leggono sui giornali casi di piccoli che non vengono salvati in tempo, anche perché tutto in genere accade molto velocemente, a volte in meno di 2 minuti. E periodicamente vengono riportate sui diversi organi di informazione alcune regole da tenere sempre presenti, anche se i piccoli sanno già nuotare. Norme semplici, di buon senso, ma che ogni tanto è comunque utile ricordare.

Le statistiche, negli Emirati, dicono che la più comune causa di morte per incidente, nei minori di 14 anni, è l’annegamento. Ogni mese si leggono sui giornali casi di piccoli che non vengono salvati in tempo, anche perché tutto in genere accade molto velocemente, a volte in meno di 2 minuti. E periodicamente vengono riportate sui diversi organi di informazione alcune regole da tenere sempre presenti, anche se i piccoli sanno già nuotare. Norme semplici, di buon senso, ma che ogni tanto è comunque utile ricordare.

Vediamole:

  • La legge di Dubai dice chiaramente che ogni piscina deve avere un bagnino, in modo da garantire la sicurezza per tutti. In caso non ci fosse, deve essere sempre presente un adulto che sappia nuotare mentre i bimbi sono in acqua
  • Anche se i bambini sono più grandi e sanno nuotare, non dovrebbero comunque essere lasciati soli in piscina. Un adulto non dovrebbe mai perdere d’occhio i bimbi quando nuotano o quando giocano vicino a una piscina
  • Gli adulti devono stabilire e far rispettare regole e comportamenti sicuri
  • Se i bimbi stanno imparando a nuotare, devono indossare i braccioli o un salvagente quando sono in acqua senza un adulto
  • Se i bimbi non nuotano con dimestichezza è meglio farli stare nell’acqua non profonda
  • Insegnate ai bimbi, fin da piccoli, che giocare a spingersi o fare i tuffi uno sull’altro può essere pericoloso
  • Lasciare in piscina materassini o giochi galleggianti può essere un salvavita, ma assicuratevi che siano integri
  • Evitate che i bambini mangino o mastichino chewingum in acqua: nuotando possono andare di traverso con facilità
  • Alcune piscine sono chiuse durante determinate ore del giorno e non garantiscono quindi il servizio di vigilanza: è importante rispettare gli orari
  • Insegnate ai bimbi a non correre intorno alla piscina: ci si può fare male anche scivolando per terra
  • Gli adulti che accompagnano i bambini dovrebbero avere una conoscenza di base di primo soccorso in caso di emergenza. A Dubai ci sono molti corsi disponibili
  • Qui fa caldo tutto l’anno: i bimbi possono cominciare corsi di acquaticità a partire dai due tre mesi, un ottimo modo per prendere dimestichezza con l’acqua e imparare ad andare sott’acqua. In città ci sono ottimi insegnanti, anche italiani

Elisabetta Norzi arriva a Dubai nel 2008. Nata e cresciuta a Torino, dopo una laurea in Lettere Moderne si trasferisce a Bologna per un master di specializzazione in giornalismo. Qui conosce la realtà dell'associazionismo emiliano e decide di occuparsi di tematiche sociali. Entra nella redazione dell'agenzia di stampa Redattore Sociale, collabora per il Segretariato Sociale della Rai e per il gruppo Espresso-Repubblica. Giramondo per passione, comincia a scrivere reportage come freelance con un servizio sulla Birmania durante la “rivoluzione zafferano”, ripreso dalle principali testate e televisioni italiane. Dopo diversi anni come corrispondente da Dubai (Peacereporter, Linkiesta), fonda, insieme a Giulia Violante, Dubaitaly.

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