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Arrivano i contratti scolastici

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Arrivano i contratti scolastici

Se a settembre, o al momento delle iscrizioni a scuola dei vostri bimbi, vi verrà chiesto di firmare un contratto, non stupitevi. E’ la novità introdotta dal prossimo anno scolastico, in tutte le scuole private di Dubai, dalla Knowledge and Human Development Authority. In una una cinquantina di scuole è già stato sperimentato, con il risultato di una migliore comunicazione tra genitori e insegnanti: si tratta di un accordo, giuridicamente vincolante, tra scuola e famiglie, per evitare problemi, malcontenti o peggio denunce nel corso dell’anno. 

Se a settembre, o al momento delle iscrizioni a scuola dei vostri bimbi, vi verrà chiesto di firmare un contratto, non stupitevi. E’ la novità introdotta dal prossimo anno scolastico, in tutte le scuole private di Dubai, dalla Knowledge and Human Development Authority. In una una cinquantina di scuole è già stato sperimentato, con il risultato di una migliore comunicazione tra genitori e insegnanti: si tratta di un accordo, giuridicamente vincolante, tra scuola e famiglie, per evitare problemi, malcontenti o peggio denunce nel corso dell’anno.
L’obiettivo è di definire le responsabilità di entrambe le parti: i doveri della scuola e degli insegnanti da un lato, e gli obblighi degli studenti e dei genitori dall’altro. Una sorta di guida di riferimento per la risoluzione di eventuali incomprensioni che possono sorgere e, anche, uno strumento perché i genitori sappiano cosa aspettarsi dalla scuola.

Qualche esempio per capire meglio. Nel documento, che dovranno firmare, oltre ai genitori, anche i ragazzi dai 15 anni in su, viene regolamentato il comportamento degli studenti, dalla puntualità alla regolarità di presenza in classe (non si possono saltare più di un numero di giorni) fino al bullismo che, nell’era degli smartphone e dei social network, si sta diffondendo con maggiore facilità. Sempre rimanendo al bullismo, argomento che angoscia spesso i genitori, il contratto ha una politica di tolleranza zero per gli atti che comprendono qualsiasi forma di “intimidazione intenzionale e deliberata su di una persona con mezzi emotivi, fisici, psicologici o informatici”. Casi di bullismo possono comportare la sospensione immediata dei ragazzi.

Da parte della scuola, invece, il contratto obbliga soprattutto a definire tutte le spese che la famiglia deve sostenere durante l’anno, sia quelle fisse che riguardano la retta annuale che quelle facoltative ed extra-scolastiche, oltre a definire l’iter nel caso uno studente si ritiri (spesso punto poco chiaro alle famiglie e fonte di dispute).

Il contratto di base è uguale per tutte le scuole, ma sarà chiaramente adattato alle politiche dei diversi istituti scolastici, e sarà uno step obbligatorio nella fase della registrazione degli studenti, insieme agli altri documenti richiesti.

Elisabetta Norzi arriva a Dubai nel 2008. Nata e cresciuta a Torino, dopo una laurea in Lettere Moderne si trasferisce a Bologna per un master di specializzazione in giornalismo. Qui conosce la realtà dell'associazionismo emiliano e decide di occuparsi di tematiche sociali. Entra nella redazione dell'agenzia di stampa Redattore Sociale, collabora per il Segretariato Sociale della Rai e per il gruppo Espresso-Repubblica. Giramondo per passione, comincia a scrivere reportage come freelance con un servizio sulla Birmania durante la “rivoluzione zafferano”, ripreso dalle principali testate e televisioni italiane. Dopo diversi anni come corrispondente da Dubai (Peacereporter, Linkiesta), fonda, insieme a Giulia Violante, Dubaitaly.

1 Comment

1 Comment

  1. Anonymous

    September 14, 2015 at 9:37 am

    […] intervento della Knowledge and Human Development Authority (KHDA), è stato quello di inserire nei “Contratti scolastici” un articolo specifico dedicato al bullismo. Tutti gli episodi devono essere segnalati dalla scuola […]

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