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Bellezza: l’olio di Argan è arrivato a Dubai

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Bellezza: l’olio di Argan è arrivato a Dubai

L’olio di Argan, il prezioso “oro liquido” del Marocco, ricchissimo di acidi grassi, fenoli e vitamina E, è arrivato anche a Dubai. Un tempo questo olio, purtroppo deperibile a causa di luce e calore, non era facile da trovare in città.

L’olio di Argan, il prezioso “oro liquido” del Marocco, ricchissimo di acidi grassi, fenoli e vitamina E, è arrivato anche a Dubai. Un tempo questo olio, purtroppo deperibile a causa di luce e calore, non era facile da trovare in città. Solo chi aveva la fortuna di avere conoscenti di origine marocchina riusciva a procurarsi qualche bottiglietta di questa risorsa eccezionale per la pelle, le unghie, i capelli e anche per la salute in generale (se ingerito nella forma per uso alimentare). Si trovavano quasi solo mini-flaconi, non sempre puri al 100%, qualche volta irranciditi, a volte diluiti con altri oli, in rari punti vendita e in modo discontinuo. A meno di non ordinarli online oppure di fare un piccolo viaggio al padiglione del Marocco al Global Village (che però rimane chiuso diversi mesi all’anno e non è proprio dietro l’angolo per tutti). Ora, un po’ per i flussi migratori diversi che caratterizzano Dubai, un po’ per il battage pubblicitario che ha progressivamente reso questo olio conosciuto e richiesto anche dai non addetti ai lavori, un po’ per l’incremento in Marocco di piantagioni che producono la preziosa bacca, le bottigliette gialle di olio purissimo al 100%, “biologico” e certificato per uso cosmetico, hanno cominciato a fare capolino sempre più spesso.

Dove si trova

In alcune catene farmaceutiche e parafarmaceutiche (Life, Boots solo per citarne alcune) e nei reparti per la cura della persona dei supermercati, in particolare quelli meno rivolti a un pubblico occidentale, come l’UnionCoop. In parallelo, alcuni dei principali centri di vendita di prodotti biologici hanno iniziato ad offrire, insieme agli altri oli e aceti particolari e “sani”, anche l’olio di Argan per uso alimentare.

Come si usa

L’olio di Argan per uso cosmetico, estremamente antiossidante, è ideale per tutti i tipi di pelle: idrata in profondità, regola la secrezione sebacea, calma i rossori, lenisce anche situazioni cliniche come psoriasi e rosacea, fa miracoli contro le smagliature, spiana le rughe e ravviva il colorito. Applicato in pochissime gocce sulla pelle umida dopo una doccia o un bagno caldo, penetra rapidamente e senza lasciare residui. È un toccasana anche come maschera nutritiva per i capelli secchi e danneggiati o ricci e per massaggiare le mani, in particolare per rafforzare le unghie fragili. Viene infine impiegato per uso topico contro i dolori reumatici. Quello per uso alimentare, invece, se assunto regolarmente apporta tutti i vantaggi legati al mix di principi nutritivi che lo compongono in percentuali molto elevate: dal controllo del livello di colesterolo alla prevenzione di alcuni tipi di cancro (cosa che sarebbe confermata da diversi studi clinici effettuati). Caratterizzato da un tipico retrogusto di nocciola, dona un tocco in più a qualunque condimento – è un olio che va assolutamente usato a crudo.

Come si conserva

Che sia per uso cosmetico o per uso alimentare, è molto importante conservarlo correttamente, al buio e lontano da fonti di calore. Il tipico e delicato odore di nocciola si trasforma subito in odore di rancido, sgradevole e immediatamente percepibile aprendo la bottiglia, segnalando chiaramente che l’olio è andato a male. È bene anche prestare attenzione alla purezza: molto spesso produttori o rivenditori non certificati diluiscono l’olio di Argan con altri oli, alterandone completamente l’effetto.

Elisabetta Norzi arriva a Dubai nel 2008. Nata e cresciuta a Torino, dopo una laurea in Lettere Moderne si trasferisce a Bologna per un master di specializzazione in giornalismo. Qui conosce la realtà dell'associazionismo emiliano e decide di occuparsi di tematiche sociali. Entra nella redazione dell'agenzia di stampa Redattore Sociale, collabora per il Segretariato Sociale della Rai e per il gruppo Espresso-Repubblica. Giramondo per passione, comincia a scrivere reportage come freelance con un servizio sulla Birmania durante la “rivoluzione zafferano”, ripreso dalle principali testate e televisioni italiane. Dopo diversi anni come corrispondente da Dubai (Peacereporter, Linkiesta), fonda, insieme a Giulia Violante, Dubaitaly.

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