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Cultura e tradizioni: UAE etiquette

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Cultura e tradizioni: UAE etiquette

Anche se é molto facile scordarselo, poiché Dubai é una città accogliente e aperta, gli Emirati sono un paese strettamente musulmano. Soprattutto in alcuni quartieri, come Dubai Marina, la spiaggia, i ristoranti, i negozi, il mix di persone provenienti da tutto il mondo invitano a lasciarsi andare e a non fare più caso a dove stiamo vivendo. 

Anche se é molto facile scordarselo, poiché Dubai é una città accogliente e aperta, gli Emirati sono un paese strettamente musulmano. Soprattutto in alcuni quartieri, come Dubai Marina, la spiaggia, i ristoranti, i negozi, il mix di persone provenienti da tutto il mondo invitano a lasciarsi andare e a non fare più caso a dove stiamo vivendo. Ma “paese che vai, usanze che trovi”: quindi le regole vanno rispettate. Sottovalutando la cultura locale, potreste avere seri problemi, anche legali. Non dimenticate che a Dubai, come in tutto il Paese, è in vigore la legge della Sharia: le norme religiose coincidono con la legge di Stato.   

Da ricordare

  • Non é permesso consumare alcool nei luoghi pubblici: non potete bere per strada, in spiaggia o nei parchi. Il consumo di alcol é consentito solamente all’interno dei locali che hanno la licenza per venderlo (in genere dentro gli alberghi)
  • Guidare dopo avere bevuto (anche una piccolissima quantità di alcol) é un reato che prevede fino a un mese di carcere. Se avete bevuto, tornate a casa in taxi
  • Per il consumo di droghe non c’è nessuna tolleranza. Molti occidentali sono finiti nei pasticci anche per alcuni medicinali (come ad esempio gli antidepressivi) considerati sostanze stupefacenti. Se viaggiate con medicinali particolari, portatevi dietro la prescrizione del medico
  • Le effusioni in pubblico sono vietate. Un’unica concessione: marito e moglie possono tenersi per mano
  • La convivenza fuori dal matrimonio é vietata
  • La gravidanza fuori dal matrimonio è illegale
  • Per le donne: evitate un abbigliamento succinto, soprattuto nei mall e nei quartieri della città vecchia. Negli uffici pubblici anche gli uomini devono avere braccia e gambe coperte
  • Il topless é vietato in tutte le spiagge
  • Se fotografate edifici governativi é previsto l’arresto immediato
  • Evitate di insultare o fare gestacci, soprattutto se siete in macchina. Se vi denunciano potreste finire anche in carcere

Galateo del lavoro

  • Le strette di mano tra uomini sono molto utilizzate e durano a lungo. Tra sessi diversi, invece, generalmente non ci si stringe la mano
  • Se avete a che fare con una donna, aspettate che sia lei a tendervi la mano
  • Se siete donne, non tendete la mano per prime (aspettate di vedere come si comporta il vostro interlocutore)
  • Utilizzate sempre la mano destra: nella cultura islamica la sinistra é riservata alla pulizia del corpo ed è considerata impura
  • Può accadere che vi tengano per mano: é una forma di cortesia e non ha nessun genere di connotazione
  • Gli anziani hanno sempre la priorità: vanno salutati e serviti per primi a tavola, hanno la precedenza in ascensore o per entrare in una stanza
  • E’ molto apprezzato, prima di discutere di affari, chiedere come sta la famiglia e informarsi sui figli. Evitate però di fare domande esplicite sulla moglie
  • Le relazioni di amicizia e di fiducia sono alla base degli affari: i contatti giusti contano molto e spesso aiutano. I favori sono ricambiati e tenuti in grande considerazione
  • Le riunioni sono quasi sempre accompagnate dal caffè (che é un rito) e da cibo: rifiutarli é considerato maleducazione 

Piccolo glossario

  • Il saluto abituale è “as-salam alaikum”, che significa “la pace sia su di voi”. La risposta è il ricambio dell’augurio: “wa alaikum as-salam”, cioè “e su di voi sia la pace”.
  • Sentirete ripetere molto spesso “inshallah” che significa “se Dio vuole”. Viene utilizzato al momento dei saluti, quando viene rivolto un augurio o dopo che ci si dà un appuntamento.
  • Eid al-Fitr: è la festa che celebra la fine del Ramadan. “Ramadan Kareem” è l’augurio che ci si scambia durante il Ramadan, significa “Ramadan generoso”. Si risponde con “Akram”, e cioè “Allah è più generoso”, oppure ripetendo “Ramadan Kareem”.

   

Elisabetta Norzi arriva a Dubai nel 2008. Nata e cresciuta a Torino, dopo una laurea in Lettere Moderne si trasferisce a Bologna per un master di specializzazione in giornalismo. Qui conosce la realtà dell'associazionismo emiliano e decide di occuparsi di tematiche sociali. Entra nella redazione dell'agenzia di stampa Redattore Sociale, collabora per il Segretariato Sociale della Rai e per il gruppo Espresso-Repubblica. Giramondo per passione, comincia a scrivere reportage come freelance con un servizio sulla Birmania durante la “rivoluzione zafferano”, ripreso dalle principali testate e televisioni italiane. Dopo diversi anni come corrispondente da Dubai (Peacereporter, Linkiesta), fonda, insieme a Giulia Violante, Dubaitaly.

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